Ciao sono Maurizio G. De Bonis
Vedi il mio profilo


Ultimi commenti

Nuovi post

Tag

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us

Soldi, soldi, soldi...E il cinema d'autore?

06/02/2008 | postato da: Maurizio G. De Bonis | Commenti 1

Un interessante pezzo di approfondimento apparso su L’Unità del 5 febbraio, firmato da Gabriella Gallozzi, mi fornisce l’occasione per una riflessione sul sistema attuale del mercato cinematografico. La classifica dei maggiori incassi del 2007 vede al primo posto Shrek III, al secondo Natale in crociera, al terzo Manuale d’amore 2. Tra i primi dieci film, sei vengono dagli USA, uno dalla Gran Bretagna, tre dall’Italia. Se andiamo guardare la classifica dei maggiori venti introiti di pellicole italiane scopriamo che 9 sono della Medusa, 3 a testa sono di Filmauro e Warner Bros, 2 di 01 Distribution, 1 rispettivamente di Universal, Walt Disney e Mikado. Da questa “radiografia” molto precisa del mercato nel nostro paese, a mio avviso non emerge un quadro nuovo rispetto all’andamento degli ultimi anni. Tutto sembra ancora bloccato. Lo strapotere Medusa sta ad evidenziare come il circuito “virtuoso-vizioso” produzione/distribuzione/esercizio sia ancora in buona salute e sostanzialmente in grado di creare sul mercato una situazione di quasi monopolio degli introiti. Certo, la Filmauro si è aggiudicata in due maggiori successi al botteghino, ma l’ha fatto con un “cinepanettone” (Natale in crociera) e un commedia ultra popolare come Manuale d’amore 2.

E il cinema d’autore? Segnaliamo, per ciò che concerne la classifica italiana, al settimo posto Saturno Contro di Ferzan Ozpetek (che però risponde a una logica modaiola un po’ fuorviante), Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti al decimo posto, Giorni e nuvole di Silvio Soldini in quindicesima posizione. Ma la performance più sorprendente è senza dubbio quella relativa al diciassettesimo posto de La ragazza del Lago, opera prima di Andrea Molaioli, valorizzata dalla sua partecipazione alla Settimana Internazionale della Critica del 2007, che ha incassato la bellezza (per un lavoro del genere) di oltre due milioni e mezzo di euro. Infine, da non sottovalutare i due milioni e quattrocentomila euro che hanno permesso a Cento Chiodi di Ermanno Olmi di insediarsi al diciannovesimo gradino della scala degli incassi.

 Ebbene, se da un lato c’è di che gioire per la presenza delle opere sopracitate in classifica non mi sembra che si possa gridare ad alcuna rinascita della nostra cinematografia (basta con questa tiritera che si ripete ogni anno…n.d.r.) che soprattutto a livello commerciale rimane sostanzialmente bloccata in un sistema poco aperto. Per non parlare poi della situazione della tabella dei risultati generali degli introiti (Italia+Europa+Usa) nella quale è ancora visibile la forza gigantesca dell’industria americana. Il 31% del mercato in mano italiana è senza dubbio un risultato più roseo di altri anni ma ciò non è sufficiente. Bisogna ancora di più lavorare duramente per sbloccare il mercato italiano e per sostenere la distribuzione dei nostri film.

Tag:

Commenta:




(Inserisci qui l'indirizzo del tuo blog o del tuo sito personale)

Scrivi le cifre che leggi nel box

(In questo modo si prevengono gli invii automatici)