Matt Damon…cercasi disperatamente attore
Nei giorni scorsi ho rivisto The Departed di Martin Scorsese, The Bourne Identity di Doug Liman, The Good Shepherd di Robert De Niro e Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg. Film molto diversi tra loro, accomunati da un unico fattore: la presenza nel cast, anche in ruoli significativi, di Matt Damon. Ebbene, da qualche tempo ho preso a duellare con il co-blogger Fabrizio Tropeano (http://cinextreme.blog.dada.net/) sulla figura, per me totalmente discutibile, di Nicole Kidman. Avevo promesso che avrei continuato il mio percorso provocatorio nell’ambito delle “bufale” hollywoodiane. Ed eccomi qui a lamentarmi pubblicamente riguardo l’assoluta inespressività e mancanza di capacita recitative da parte di Matt Damon.
Damon è un divo. Come testimoniano i titoli che sopra ho elencato lo chiamano sempre fior di registi (ma forse bisognerebbe dire fior di produzioni). Personalmente non ho mai amato questo attore che sembra plastificato e tutto chiuso in una fisicità palestrata mascherata da un’immagine da bravo ragazzo. Il suo viso non esprime emozioni, sensazioni, tensioni. Insomma, non esprime nulla. Ho provato a vedere alcuni suoi film in lingua originale per farmi un’idea più vicina possibile alla realtà e anche la sua voce non mi sembra molto efficace. Se la sua rigidità risulta adatta a un ruolo come quello ricoperto in The Good Shepherd, è per me comunque incomprensibile il perché questo ragazzo abbia tutto questo successo, anche di pubblico (è così affascinante?). In The Departed, Damon è poi contrapposto a un altro enigma della storia del cinema: Leonardo Di Caprio. La differenza tra i due è che si vede in Di Caprio, pur nei suoi limiti giganteschi, una voglia di migliorare e toccare il pubblico completamente assente in Damon. A ciò si aggiunge che The Departed è per me un film totalmente deludente, solo una eco del grande cinema scorsesiano che si è fermato a Casinò (ma questa è un’altra storia).
Ritornando al blocco di marmo meglio conosciuto con il nome di Matt Damon, mi piacerebbe sentire il parere del nostro esperto di attori e caratteristi ( http://cinecharacters.blog.dada.net/) Paolo Marocco, di Fabrizio, degli altri amici di cinema.it e di chiunque abbia voglia di “difendere” il divo in questione, secondo me indifendibile (ma ovviamente questo è solo il mio parere).






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