Cinema cinese: un universo da analizzare con equilibrio
Da anni ormai non si fa che parlare di Cina, dal punto di vista economico e da quello geopolitico. Le analisi sullo stravagante regime che potremmo definire con l'ossimoro "capital-comunista" si sprecano sui quotidiani e sui mass-media. Spesso si tratta di approfondimenti poco corrosivi, poichè come si sa a parlar male dei potenti si rischia di brutto. Ma il mio blog si occupa di cinema, dunque torno al tema delle mie riflessioni cercando di pormi(vi) delle domande sull'universo cinematografico cinese che comprende ovviamente anche Hong-Kong e Taiwan.
Da qualche tempo si assiste alla santificazione incondizionata delle opere dei cineasti cinesi, hongkonghesi e taiwanesi. Ogni film che giunge da quelle terre è seguito sempre da una pletora di adepti adoranti che non si pongono mai con spirito critico nei confronti del cinema del'estremo oriente. Tutto, così, diviene immancabilmente eccezionale. Intendiamoci, fior di capolavori sono nati dalle menti e dagli sguardi di cineasti cinesi ma passare da questa affermazione a considerare ogni inquadratura hongkonghese o taiwanese sublime mi sembra quanto meno eccessivo. Uno degli esempi lampanti di questo atteggiamento relativo all'adorazione incondizionata nei confronti dell'universo cinese riguarda Ang Lee. Vince premi a ripetizione nei festival (soprattutto Venezia) ma le sue opere, a parte alcune, sono decisamente prevedibili e preconfezionate. Anche il lavoro vincitore della 64. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, intitolato Lust, Caution mi è apparso come una straordinaria, elegantissima, ed esteticamente inappuntabile, furbata. Una furbata girata in maniera eccellente, ma caratterizzata da continue strizzatine d'occhio allo spettatore. Ma Ang Lee, che pur nella sua carriera ha realizzato dei film realmente interessanti, è solo uno dei tanti casi che potremmo sollevare.
Chiudo questo discoro dunque lanciando un appello ai critici italiani che si scagliano solo ed esclusivamente contro il cinema di casa nostra. Smettiamo di guardarci masochisticamente il nostro ombelico, il cinema mondiale presenta tante questioni e innumerevoli problemi. L'importante è guardare tutto con attenzione e studiare senza preconcetti i film da qualsiasi parte provengano. Gli atteggiamenti di venerazione lasciamoli ai fans dei divi hollywoodiani.






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