Il decameron allo specchio - Un libro per non dimenticare l'opera pasoliniana
E' certamente uno dei film meno visti e ricordati di Pier Paolo Pasolini. Stiamo parlando de Il Decameron (1971), opera che compone insieme a I racconti di Canterbury (1972) e a Il fiore delle mille e una notte (1974) la cosiddetta "Trilogia della vita", poi concettualmente "rinnegata" da Pasolini. Dopo questa trilogia, il regista-scrittore girò il suo documento filmico definitivo: Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), con il quale chiuse il suo discorso artistico precipitando nella rappresentazione tragica e disperata di un agghiacciante anarchismo-fascista che voleva essere la raffigurazione della "pericolosa e malata libertà" del potere.
Il Decameron, comunque, rimane uno dei lungometraggi più sinceri e giosiosi di tutta la produzione pasoliniana. Anche dal punto di vista critico, ormai ben poco si realizza su questo periodo della filmografia del regista di Uccellacci uccellini, così il volume intitolato Il Decameron allo specchio rappresenta di fatto uno degli ultimi studi sull'argomento. Si tratta di un libro per addetti ai lavori che però possiede una chiarezza espositiva in grado di favorire la lettura anche dei meno esperti della materia.
Firma il libro Simone Villani, già autore di altri saggi sulla figura di Pier Paolo Pasolini, e molto attivo in ambito universitario a Roma (La Sapienza - Roma Tre).
Come indicato nel risvolto di copertina: "...accade a Pasolini di riuscire in un'operazione sbalorditiva: egli eleva Boccaccio a co-autore, e nella tensione a piegare il genio del cinema a restituire il miracolo della prosa decameroniana egli finisce coll'esaltare le possibilità dell'espressione cinematografica...".
La chiave interpretativa dell'autore del libro non sta semplicemente nell'esaminare a livello filmico l'opera di Pasolini quanto piuttosto nell'affrontare con gli strumenti della critica la relazione profonda tra il testo filmico e l'opera letteraria da cui è tratto. Villani evidenzia la natura saggistica del film e costruisce un'impianto culturale che va oltre il rapporto stretto tra Decameron di Pasolini e Decameron di Boccaccio, portando in superficie anche altri universi cinematografici come quelli di Spoelberg e Mizoguchi.
Il libro è interessante e permette al lettore di inoltrarsi in questo impensabile "dialogo" tra Pasolini e Boccaccio con grande intensità. Ben articolta la Bibliografia.
Titolo;Il Decameron allo specchio
Sottotitolo;Il film di Pasolini come saggio sull'opera di Boccaccio
Autore;Simone Villani
Editore;Donzelli
Anno;2004
Pagine,103
Prezzo;21,00 euro






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