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3° Festival Internazionale del Film di Roma...Iniziamo bene.

22/10/2008 | postato da: Maurizio G. De Bonis | Commenti 0

Di problemi, vedi film di Oliver Stone su Bush, se ne erano già visti. Ma nel giorno dell’inaugurazione della terza edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ecco scoppiare una polemica.

 

 

A parte il forfait di Keira Knightley, di cui sinceramente ci importa ben poco, si è sviluppato una curiosa quellere intorno al documentario di Gianfranco Pannone e Giovanni Fasanella intitolato Il sol dell’avvenire.

 

 

Si tratta un documentario sulla nascita delle Brigate Rosse, ispirato a un libro dello stesso Giovanni Fasanella e di Alberto Franceschini, quest’ultimo uno dei fondatori del gruppo terroristico di estrema sinistra che  ha insanguinato il paese per molti anni. 

 

 

Il film è inserito nella sezione L’altro Cinema Extra-CineClub/Il Cinema del Reale ed è inserito nella programmazione della sala Nuovo Cinema Aquila, recentemente ristrutturata. Il tutto giovedì sera (23 ottobre). Si annuncia anche un vivace dibattito.

Si tratta dunque di  un’opera inserita nel cartellone ufficiale, come è riscontrabile in tutti i programmi distribuiti.

 

 

Il festival se ne è uscito improvvisamente con un comunicato in cui si afferma che questo lavoro  è fuori dalla programmazione  uffciale, cercando in questo modo di tirarsi fuori da eventuali polemiche che il documentario potrebbe suscitare ( e che in parte ha già suscitato).

 

 

Io non ho visto il film di Pannone e Fasanella, ma considero Pannone un documentarista di assoluto rigore, un vero professionista e un autore di autentico spessore. Se per caso, ma non credo, dovesse aver realizzato un film che per qualche motivo offende qualcuno ne risponderà direttamente lui e la sua produzione. Ma un Festival così prestigioso, come vuole apparire quello di Roma, non può prima inserire un titolo nel  programma e poi smentire di averlo fatto. Ogni tanto bisogna pur prendersi qualche responsabilità, soprattutto per una questione di chiarezza.

 

 

E poi, cosa avrà mai di così pericoloso questo film del duo Pannone-Fasanella? Io sospetto proprio un bel nulla.

 

 

 

 

 

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