Festival Internazionale del Film di Roma - 2008
01/10/2008 | postato da: Maurizio G. De Bonis |
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Dopo quella relativa Extra, ora L’altro cinema, oggi (1 ottobre 2008) si è svolta presso l’Auditorium di Roma la conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale del Film di Roma. Un nome nuovo dunque, per una manifestazione che si chiamava Festa e che il Presidente della Regione Lazio, Marrazzo, e il Presidente della Provincia di Roma, Zingaretti, hanno continuato a definire Festa. Sarà stato un lapsus, o il desiderio di mantenere vivo il legame tra questo nuovo Festival e il concept della coppia Bettini/Veltroni? Sta di fatto che Marrazzo ha ribadito a chiare lettere che
la Regione Lazio si sarebbe accollato l’onere di organizzare la Festa/Festival anche se il Comune di Roma si fosse tirato indietro e che la Festa/Festival è un patrimonio di tutta la città, non delle istituzioni. Dopo un telegrafico saluto di Zingaretti, è stata la volta di Gian Luigi Rondi, neo Presidente della Fondazione Cinema per Roma. Sciarpa bianca, tono molto basso, apparente serenità, atteggiamento conciliante e morbido, con qualche sottile punta di pepe uscita fuori quando ha affermato di essere salito su un treno in corsa e di vivere una nuova esperienza, dirigendo un Festival di cui pare non abbia visto neanche un film.
Dopo questo prologo, la parola è passata ai direttori delle sezioni: Piera Detassis, da quest’anno coordinatrice artistica nonché artefice della sezione Premiere divenuta Anteprima, Teresa Cavina (Cinema 2008 e Fabbrica dei Progetti), Giorgio Gosetti (Cinema 2008 e Mercato Internazionale del Film), Gianluca Giannelli (Alice nella città).
Scorrendo il programma notiamo che
la Selezione Ufficiale prevede l’accorpamento di fatto (almeno a livello di presentazione) di Anteprima, Concorso e Fuori Concorso. In modo sparso, così come proposto nel press book, ecco alcuni dei titoli che ci sembrano tra i più significativi: A corte do Norte di Joao Botelho, Galantuomini di Edoardo Winspeare, Parlami di me di Brando De Sica, Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, Resolution 819 di Giacomo Battiato, L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi, Serce na Dloni di Krzysztof Zanussi, Der Baader Meinhof Kompless di Uli Edel, Parlez-moi de la pluie di Agnes Jaoui. Insomma, un mix ben congegnato in cui spicca la presenza di qualche italiano e di alcune inaspettate commedie (vedi Zanussi). Sinceramente non ci sembra un programma da far girare la testa e come già capitato nelle scorse edizioni le sorprese più stimolanti verranno probabilmente dalla sezione Extra. Nell’ambito delle proiezioni speciali, due note: la presenza un po’ glamour di Guy Ritchie (marito di Madonna) che presenterà il suo film RockNrolla e il western diretto da Ed Harris interpretato da Viggo Mortensen: Appaloosa.
Tra gli eventi collaterali vi segnaliamo
la mostra Cento Immagini di Dino Risi , che sarà allestita presso Palazzo Chigi, nella cittadina laziale di Ariccia, e l’esposizione denominata Chromosomes che prevede la presentazione al palazzo delle Esposizioni di Roma di cinquanta opere, realizzate da altrettanti fotogrammi tratti da film del regista canadese David Cronenberg e rielaborati in forma digitale.
Infine, è stato dato l’annuncio da parte di Rondi del Convegno sugli Stati Generali del Cinema Italiano. L’evento si svolgerà tra il 27 e il 30 ottobre. Si parlerà di pirateria, dirittod’autore, legge di sistema e digitale.
Che aspettarsi dunque dal Festival Internazionale del Film di Roma 2008? Forse meno tappeti rossi, e meno star americane (a parte Al Pacino). Quanto al cinema vero, quello da vedere sul grande schermo, il giudizio non potremo che darlo alla fine.
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