Garrone = Muccino?
Gomorra è stato indicato come film rappresentante del cinema italiano al prossimo Premio Oscar. Questo è un dato certo, meno sicuro è che entri nella cinquina definitiva. Comunque, vedremo. A parte la notizia, che deve essere presa da chi fa critica con il giusto distacco, ciò che mi ha colpito nelle ultime ore è il trionfalismo inquietante che è emerso in maniera preoccupante anche sugli organi di informazione. Dal mio punto di vista, un’eventuale nomination all’Oscar non è sinonimo di fattore positivo, specialmente per un regista come Matteo Garrone. Gomorra è un grande film, una delle migliori prove autoriali e visive degli ultimi venti anni, per quel che riguarda il panorama italiano. E’ un’opera che ha fatto comprendere come Garrone sia un vero autentico autore, capace di sviluppare un discorso personale, totalmente autonomo rispetto alla media della cinematografia italiana. Il premio Oscar per un autore come Garrone rappresenta una distrazione e un pericolo. Magari tutte le distrazione fossero così gratificanti, direte voi. Il fatto è che le sirene del cinema hollywoowdiano ( e qui ci ricolleghiamo al pericolo) sono dietro l’angolo e il più delle volte finiscono per distruggere talenti e ridurli a semplici e tristi esecutori di progetti industriali. Ricordo il caso di Roberto Rodriguez, pirotecnico talento che con El mariachi sconvolse il mondo dei cinephiles e che poi è finito a girare Spy Kids. Certo, Rodriguez di soldi ne ha fatti a palate, gli stessi soldi che potrebbe fare Garrone se fosse risucchiato dal vortice hollywoodiano. Ma forse tutti i cineasti devono avere lo stesso destino professionale? Forse è necessario a tutti i costi lavorare in America? Ora, non voglio certo fare i conti (potenziali) in tasca a Matteo Garrone, il quale se vorrà farà della sua carriera quello che vuole, come giusto. Non posso però fare a meno di registare sul mio blog (ponendo la cosa alla vostra attenzione) quanto affermato dal produttore De Laurentiis, il quale ha detto che Garrone potrebbe attirare l’attenzione delle produzioni hollywoodiane esattamente come ha fatto Gabriele Muccino. Ma siamo sicuri che Garrone e Muccino siano la stessa cosa? A voi , “l’ardua risposta”.





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