Kluge e Marx
La notizia circola ormai da diverso tempo. Ho lasciato però passare qualche giorno, ma non potevo evitare di commentare l’iniziativa più provocatoria e geniale del panorama cinematografico degli ultimi tempi. Il regista tedesco Alexander Kluge, celebrato durante la passata edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografia di Venezia e già vincitore del Leone d’Oro, ha comunicato con sublime limpidezza e soave ingenuità che sta preparando il più impossibile, folle e anacronistico dei film: Il Capitale di Karl Marx.
Molti rideranno (e un po’ l’ho fatto anche io), ma poi a ben pensare e conoscendo il proverbiale anticonformismo di Kluge è doveroso affermare come il regista in questione sia decisamente “altro” rispetto al piatto e prevedibile sistema cinematografico mondiale. E ha confermato ciò annunciando pubblicamente il suo prossimo lavoro.
Sinceramente non riesco a immaginarmi come si possa trasformare Il Capitale in un film. Kluge sarà sostenuto in questa sua improba fatica registica da Tom Tykwer (Lola corre). I due stanno progettando un mega-lungometraggio di oltre quattrocento minuti intitolato Notizie dall’antichità ideologica.
Kluge si affrettato ad affermare che il termine antichità indica una concezione del marxismo che vede questa dottrina politico/economico/sociale come una sorta di punto di riferimento del pensiero intellettuale contemporaneo e futuro.
Kluge farà rabbrividire con questa posizione i politici conservatori di mezzo mondo. In Europa poi spira un vento di destra che è divenuto una specie di tifone. In Francia Sarkozy, in Inghilterra il Partito Laburista è divenuto addirittura la terza formazione politica e ha perso Londra, in Italia Berlusconi parla dal predellino della Mercedes e stravince in maniera incredibile le elezioni, seguito a ruota da Alemanno che sconfigge Rutelli per la poltrona di Sindaco di Roma.
In tutta Europa, come già detto, la destra avanza paurosamente e il grande rivoluzionario Alexander Kluge sfodera un progetto su Karl Marx.
Si, Marx. Pronunciare questo cognome non è ancora un reato per fortuna. E neanche girare un film ispirato a questo nome. E poi non dimentichiamoci i fratelli…Marx.






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